Paolo Mei & Il Circo d’Ombre
* per concerti: rockettabooking@gmail.com
info: http://paolomei.bandcamp.com/
streaming album “Inventario”: https://soundcloud.com/
Dopo averci allietato con un antipasto sotto forma di EP, Paolo Mei si presenta sulla scena con la portata principale: Inventario, il suo primo LP con il Circo d’Ombre. Un album eclettico, dove il pop cantautorale del lavoro precedente viene contaminato da una predominante componente folk, sempre con l’utilizzo della lingua italiana e con un approccio libero e senza barriere che spazia dall’acustico più intimo e serio di ‘Miele’ all’elettro-acustico giocoso di‘ Marocco’.
Affidati alla direzione artistica di Cesare Basile, che ha suonato gran parte degli strumenti, gli 8 brani di Inventario sono stati registrati in 8 giorni, uno al giorno, permettendone la genesi attraverso una natura istintiva. Il risultato è un percorso soffuso e intimista, non personalistico, che parla a tutti e di tutti in modo semplice e mai banale.
Una collaborazione, quella tra Mei e Basile, che insieme a John Bonnar dei Dead Can Dance, aveva già preso il via con la realizzazione della colonna sonora del film ‘È stato il figlio’ di Daniele Ciprì, con Toni Servillo.
Insieme a loro nella realizzazione di Inventario ci sono i compagni di viaggio del Circo d’Ombre. Sono gli acrobati Salvo Dub (contrabbasso, pianoforte e tastiere), Manuele Doca (batteria), Lorenzo ‘Colapesce’ Urciullo autore del brano ‘Marocco’ dove vi ha partecipato con cori e chitarre e co-autore delle musiche di ‘Oggi come va’ e ‘Un giorno qualunque’, Nordgarden, songwriter norvegese, con chitarra e banjo in ‘Miele’ e cori in ‘Salta giù’, quest’ultimo musicato da Francesco Cantone (Twig infection, Tellaro). ‘Ogni istante’ e ‘Nella scatola’, che completano la tracklist dell’album, sono state scritte, insieme a ‘Miele’, da Paolo Mei, durante la sua attività con la precedente band: i Matildamay.
La pubblicazione dell’album è anticipata dal videoclip del primo singolo ‘Miele’.
A marzo 2013 è la volta del secondo singolo e relativo videoclip estratto da Inventario: “Un giorno qualunque”.
RASSEGNA STAMPA
dicono di “INVENTARIO”:
“La delicata ispirazione di Paolo Mei trova finalmente riparo, dopo una trepidante attesa, in una nuova creatura musicale dal raro equilibrio fra ricordo, confessione e narrazione romantica. C’è un flusso confidenziale, un’estetica musicale di ottimo gusto.”
(Rumore / voto: 7)
“Un album che non si dovrebbe esitare a definire pacifico, immerso in un pop/folk che ha molte cose da dire nonostante non le urli, musicato con maestria.”
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“Quello che colpisce in Inventario è la capacità di coniugare tutte le qualità della scrittura tradizionale con la volontà di sperimentare nuove soluzioni sonore.”
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“Un esordio molto interessante che mette in evidenza la capacità e l’attitudine di Paolo Mei e i suoi compagni di viaggio di fare una musica elaborata e ben strutturata ma allo stesso tempo di facile presa senza scadere nel banale. E questo non è uno stile semplice da portare avanti ed è proprio questo il valore aggiunto e il merito del cantautore siciliano.”
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“Inventario è un gran buon esordio e un album di sicuro valore, che ci fa conoscere le ottime doti di un altro bravo cantautore siciliano.”
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“Un patrimonio fatto di inquietudini e malinconie, gioia e romanticismo, fragilità, pensieri custoditi gelosamente e speranze sbiadite. Perciò Inventario racconta di tutti noi e lo fa con parole semplici e delicate, mediante otto brani che intrecciano folk e pop cantautorale.”
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“Un album eclettico, dove il pop cantautorale del lavoro precedente viene contaminato da una predominante componente folk, sempre con l’utilizzo della lingua italiana e con un approccio libero e senza barriere che spazia dall’acustico più intimo e serio di “Miele” all’elettro-acustico giocoso di “Marocco”.
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